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                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Commento aggiornato al mese di Ottobre 2017

La BLe Borse europee archiviano un’ultima seduta del mese poco movimentata con gli indici in lieve rialzo. Milano termina guadagnando lo 0,18%, Londra con +0,04%, Madrid +0,82%, Parigi +0,15%. Anche a Wall Street. Il Dow Jones cresce dello +0,11%, l'S&P500 dello +0,13% e il Nasdaq per +0,35%. L'annuncio dei giorni scorsi da parte dell'Arabia Saudita dell'intenzione di mantenere i tagli alla produzione oltre marzo 2018 quando scadrà l'accordo Opec sostiene le quotazioni del petrolio. A New York il light crude guadagna al Nymex 16 centesimi e viene scambiato a 54,06 dollari al barile. Record assoluto da due anni, invece, per il Brent che oggi ha superato a Londra la soglia di 60 dollari, ed è scambiato a 60,50 dollari al barile. Il giudizio a lungo termine sull’Italia di Standard & Poor’s non è più un gradino sopra il livello “spazzatura” è infatti passato da BBB- a BBB/A-2 con l’outlook, cioè la previsione sul futuro stabile. S&P’s è sempre stata la più severa nei confronti dell’Italia. Ultimamente hanno pesato sul giudizio la gestione delle crisi di Mps e delle Banche Venete e i rapidi interventi per ridurre i crediti deteriorati del sistema bancario oltre che l’incertezza politica legata all’esito delle prossime. L’agenzia potrebbe considerare un’ulteriore revisione al rialzo del rating se il governo continuasse ad attuare le riforme strutturali che sostengono le prospettive di crescita economica o se iniziasse a ridurre il debito pubblico. Rispetto all’occupazione è invece sostanzialmente stabile l'andamento nel mese di settembre, secondo quanto emerge dalla rilevazione mensile condotta dall’Istat. Nei mesi scorsi gli occupati sono cresciuti soltanto di 2 mila unità rispetto ad agosto, fermando la crescita degli ultimi mesi. Su base mensile aumentano i lavoratori indipendenti (+19 mila), mentre calano i dipendenti (-17 mila) interrompendo l'andamento positivo registrato dall'inizio dell'anno. Tra i dipendenti il calo riguarda esclusivamente i lavoratori permanenti (-18 mila), a fronte della stabilità tra quelli a termine. Su base annua gli occupati salgono invece di 326 mila unità. I non performing loans non sono solo un problema delle banche europee ma di quelle di tutto il mondo, infatti anche in india è stato deciso un piano di salvataggio pubblico per diminuire il peso delle sofferenze bancarie. L’obiettivo è anche quello di supportare la crescita del paese. Il governo indiano ha varato un programma di ricapitalizzazione da 2.100 miliardi di rupie (pari a 32 miliardi di dollari) destinato alle 21 banche pubbliche del paese, per ripulire i loro bilanci da questi loans e aiutarle a rientrare nei requisiti di capitale richiesti dalle regole bancarie globali di Basilea 3. Il piano di ricapitalizzazione del governo avrà durata biennale e sarà finanziato per due terzi (oltre 21 miliardi di dollari) da obbligazioni emesse dallo stato, la parte restante dalle banche stesse attraverso aumenti di capitale e il ricorso ai mercati finanziari.